Ho conosciuto una nuvola. Si chiama Desy. Desy si è innamorata di Cielo una sera che parlava con Tramonto. Quella sera così infuocata, così calda Estate aveva chiamato Desy per un aperitivo di fine stagione, ma Tramonto si era intromesso. Come? Incredibile, senza fare niente. Lui non fa mai niente, aspetta. Aspetta guardandoti, tanto sa che è sempre un figo pazzesco nonostante non abbia più venti anni.
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Ho conosciuto una nuvola. Si chiama Desy. Desy si è innamorata di Cielo una sera che parlava con Tramonto. Quella sera così infuocata, così calda Estate aveva chiamato Desy per un aperitivo di fine stagione, ma Tramonto si era intromesso. Come? Incredibile, senza fare niente. Lui non fa mai niente, aspetta. Aspetta guardandoti, tanto sa che è sempre un figo pazzesco nonostante non abbia più venti anni.
Quella sera, essendo così infuocata Estate aveva preparato un aperitivo speciale per Desy. Qualcosa che potesse essere associato alla ionizzazione di Aria, raramente osservabile a occhio nudo da quei piccoletti degli umani.
I piccoletti che studiavano fisica avevano dato un nome strano a tale fenomeno che accompagnava Aria ogni volta che incontrava Temporali e Fulmini. I fisici lo chiamavano Spettro Rosso, ma siccome gli umani hanno la fissa dell’inglese praticamente si chiamava Red Sprite.
Ora dovete sapere che nella Terra quando si parla inglese si ha la fissa di accorciare i nomi così lo Spettro Rosso divenne semplicemente Sprite.
Estate che era abituata a vedere e godere degli umani in versione vacanza disse: “Ma questo nome è perfetto per uno dei miei cocktail inventati! Dunque vediamo…..”, e si mise nel suo bar esotico a fare intrugli con acqua frizzante che gli ricordava tanto Desy, zucchero che gli ricordava Tramonto, acido citrico che si accomunava al Mare, citrato di sodio che non si nega mai come il sale nel margarita, benzoato di sodio che gli permetteva di conservare il cocktail in caso Desy quella sera gradisse una cosa più classica alle sue sperimentazioni aperitivecce. Da ultimo una manciata di aromi naturali che gli ricordavano tanto le fisse degli umani chiamati ecologisti. Insomma per fartela breve, ma non brevissima, Estate quella sera inventò una bibita analcolica così effervescente da far impazzire qualsiasi stomaco l’assaggiasse.
Desy, arrivò. Desy da un po’ di tempo era così radiosa che persino Estate non si capacitava. La sua amica che era sempre in movimento, da un po’ di tempo non faceva che cambiare genere di vestiti, pettinature, colori, ma quella luce, quella luce era fissa da un po’. Era diventata una nuvola di luce. Quando la conobbi stava proprio andando da Estate. Quella sera era pazzescamente sensuale; aveva un vestito grigio perla scura, come quelle perle rare del Giappone della Terra. Il vestito aveva delle magnifiche bordature di pizzo melanzana. Portava dei tacchi strani, roba da feticisti, roba di quelle che fanno lasciare messaggi anonimi al suo passaggio. Desy arrivò nella terrazza piena di cuscini di Estate sopra il Mare che per una sera se ne stava tranquillo, dopo mesi di isterismi atmosferici. Estate era vestita come al suo solito: praticamente di niente con la scusa del caldo.
Nel vassoio tre bicchieri. Perché tre? Erano lei e l’amica, Mare le guardava da lontano e non aveva intenzione di intromettersi tra le chiacchiere di due donne. “Where is my love?” canticchiava Desy mentre Estate la osservava incuriosita porgendole la Sprite con un pezzettino di lime. “Here is my love!!!” gridò Desy dopo aver assaggiato la nuova invenzione di Estate. Estate sempre più stupita disse: “Senti Desy ma che ti succede? Ti sei innamorata, non sei mai stata così piena di luce, così radiosa. Tu che sei una sempre in movimento, esagitata; esattamente effervescente come la sprite ora sei…” Desy la interrompe: “Guarda, Estate, guarda. Guarda laggiù, lo vedi Tramonto?” Estate si gira verso Mare e in fondo in un angolo compare Tramonto: “Sempre un figo pazzesco, non sai quanto l’ho corteggiato (sigh!) – confessa Estate all’amica – poi quando si mette il raggio verde non capisco più niente, ma tanto lui, sta con tutto il mondo e non con me”. Desy scoppia a ridere e beve tutta d’un colpo la sprite chiedendone un’altra all’amica che la segue nella risata. “Tramonto, vieni, ti presento Estate, dice che corteggi tutte tranne lei, ma spiegaglielo tu che tu non corteggi nessuna, che sono le donne che corteggiano te. Tu aspetti, non fai niente, tanto sai che arrivano. Povere, non sanno che tu non vai mai da loro perché raggiungerti è impossibile. Ah, Estate mia, anche io un tempo amavo Tramonto, ma poi…così mutevole, così bello ma maledettamente solitario, sai che c’è? Tramonto è come il bello della classe a scuola, te lo ricordi? Tutte sbavamo per lui ci faceva soffrire, ci faceva litigare. Lui si metteva con una e poi la lasciava per mettersi con la migliore amica e poi ancora un’altra. Tramonto è così. Tramonto dai, vieni, c’è un bicchiere di sprite pure per te, è un’invezione della nostra stupenda amica. Questo tesoro ha inventato…una pozione magica!”. Estate continua a versare la sprite mostrando la bellezza delle sue rotondità così sensuali da offuscare tutte le altre stagioni: “Pozione magica, eh sì, trasformo Desy in una principessa, ma se lo è già! Non ho capito il suo segreto, ma con un altro po’ di sprite vedrai che me lo rivela”. Tramonto sempre da lontano, per una volta scende dalla sua splendida solitudine narcisistica me non tocca il terzo bicchiere di sprite: “Mia cara, vedo la tua sensualità ogni sera da millenni, sei bellissima, ma non è colpa tua se io odio le donne. Quando ero piccolo successe qualcosa sulla Terra e così mi rintanai in un angolo di alcuni amici come Mare, Campagne, Montagne, quindi non te la prendere. Ha ragione Desy, sono come il primo della classe, faccio soffrire. Ma se vuoi la verità della luce di Desy….” Estate, estasiata, si mise comoda fra due cuscini, sprite in mano e la voce suadente di Tramonto erano per lei l’empireo dei sensi. Poi tramonto domanda improvvisamente: “Desy hai conosciuto Cielo, il mio amico, sai quello zingaro che non dorme mai, sempre elegantissimo in ogni luogo”.
Desy invece di rispondere prende una bottiglia e con il suo fiato scrive sopra SPRITE: “Cielo è respiro, Cielo è tumultuoso, Cielo è e non è. Cielo c’è sempre e mai. Cielo. Cielo è aspro e dolce come la sprite, ne bevi litri e non ti soddisfa mai perché ne vorresti sempre di più. Cielo è te Tramonto, è te Estate. Cielo è Aria. Come ho fatto a non capire che senza Cielo non avrei mai potuto vivere e come ho fatto a non capire che non ho bisogno di vivere con Cielo perché anche io sono parte essenziale del Cielo?”, Desy è viola come il suo abito, l’imbarazzo la travolge e Estate tenta di farsi baciare da Tramonto che in un nanosecondo si è dileguato.
Ascolto da lontano questa nuvola grigia densa e complessa, ma così solare, così radiosa e…sì, Desy si è innamorata del suo Cielo, ma quando? Tanto tempo fa quando lui venne una sera da Estate e da quel momento Estate mette sempre un bicchiere per lui, dovesse mai raggiungerle; ma Estate sa che Cielo è ovunque e non dice mai dove. Desy però non è gelosa perchè ormai sa che Cielo è una sola essenza con lei. Sì, Desy si è innamorata di Cielo, lo dichiaro mentre bevo un bicchiere di sprite accanto a lei e scrivo qui su questa fantastica invenzione telematica di voi piccoletti umani che a volte siete geniali. Sì, Desy si è innamorata di Cielo e anche Cielo è innamorato di lei. Come lo so? Lo so perché Cielo…Cielo sono io.